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LO SPIRITISMO DI ALLAN KARDEC



LO SPIRITISMO DI Allan Kardec

pseudonimo di Hippolyte Léon Denizard Rivail (Lione, 3 ottobre 1804 – Parigi, 31 marzo 1869), fu un pedagogista e filosofo francese conosciuto per essere stato il fondatore e codificatore dello spiritismo, una dottrina filosofica di cui fu il principale divulgatore a livello mondiale.Nel 1854, il professor Rivail sentì parlare delle tavole giranti, fenomeno medianico che agitava l'Europa. A Parigi, fece i suoi primi studi scientifici sullo spiritismo. Applicò alla nuova scienza il metodo di sperimentazione senza mai formulare teorie preconcette, osservava attentamente, comparava, deduceva le conseguenze; cercava sempre la ragione e la logica dei fatti.
Interrogò gli spiriti, annotò e ordinò con scrupoloso rigore scientifico i dati che ottenne. Per questo motivo è chiamato codificatore dello spiritismo. All'inizio, Rivail aveva come obiettivo solo la propria istruzione. Dopo, quando vide che il suo lavoro aveva assunto le proporzioni di una dottrina scientifica e filosofica, decise di pubblicare un libro, per l'istruzione di tutti. Pubblicò quindi Il libro degli spiriti il 18 aprile 1857, a Parigi. Adottò lo pseudonimo di Allan Kardec affinché fosse possibile differenziare la sua opera spiritista dalla produzione pedagogica pubblicata in precedenza. Nel gennaio del 1858, Kardec lanciò la Revue Spirite (Rivista Spiritista) e fondò la "Società Parigina degli Studi Spiritisti". In seguito, pubblicò Cos'è lo spiritismo (1859), Il libro dei medium (1861), Il vangelo secondo lo spiritismo" (1864), Il cielo e l'inferno" (1865) e La Genesi (1868)
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CLAVICULA SALOMONIS


Clavicula Salomonis


E' sicuramente il trattato magico più diffuso e conosciuto di tutta l'area mediterranea. La sua popolarità è dovuta anche al fatto che esso è un vero e proprio manuale pratico di magia che accompagna passo per passo l'aspirante mago: descrivere come preparare se stesso e gli strumenti per le operazioni di magia, quali formule impiegare, di quali simboli e sigilli munirsi per difesa, come conversare con gli spiriti evocati, ed infine cosa chiedere.






Le origini della Clavicula sono di certo molto antiche. Molte delle cerimonie e dei rituali descritti sono molto simili a quelli utilizzati dai, caldei, dai babilonesi e dagli ebrei. Tuttavia l'attribuzione del testo al re Salomone è da considerarsi senza dubbio leggendaria. 
La prima citazione storica certa della Clavicula risale allo storico ebreo Giuseppe Flavio, vissuto nel primo secolo d.C.
Successivamente fu citato dallo storico bizantino Michele Psello, e poi ancora ne Le Grand Albert, attribuito ad Alberto Magno, in cui sono riportate delle formule attribuite ad un certo Aronne Isacco,mago di corte dell'imperatore di Bisanzio Manuele I Comneno, che le aveva tratte a sua volta da un testo antichissimo, che con tutta probabilità era proprio il testo che oggi va sotto il nome di Clavicula Salomonis.


Della Clavicula esistono, proprio per la sua grande diffusione, copie in differenti lingue, dal francese all'italiano, dal'inglese al tedesco. La maggior parte di questi manoscritti è custodita nel British Museum di Londra o nella Biblioteca dell'Arsenale a Parigi; altri invece fanno parte di collezioni private o di biblioteche sparse un pò in tutto il mondo.
Per il suo carattere evocatorio e diabolico, la Clavicula venne proibita nel 1559 dall'Inquisizione come opera pericolosa. Nonostante questo, però, la prima copia stampata fece la sua apparizione a Roma nel 1629.
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IL PATTO CON SATANA SI PUÒ SEMPRE SCIOGLIERE


Alcune persone nell’intento di raggiungere il successo, i soldi, la fama o di ottenere potere e piaceri sessuali, arrivano a stringere col diavolo dei veri e propri patti all’interno dei quali sottoscrivono, in cambio dei favori appena accennati, la consegna incondizionata della loro anima.

C’è chi firma il patto con una goccia di sangue e chi lo sottoscrive in una data particolare, o magari con la luna piena… In realtà, il più delle volte, quando si tenta di stipulare un patto col demonio non succede proprio niente: una bella delusione per chi si aspettava di veder comparire da un momento all'altro il diavolo in persona con tanto di forca e mantello.

IL PATTO COL DIAVOLO CAUSA LA DANNAZIONE ETERNA?

Bisogna tener presente un fatto: il diavolo è un mentitore, un omicida, un tentatore che rivolge tutta la sua opera contro la realizzazione dei piani di Dio e a favore della dannazione eterna degli uomini. Certamente, dal suo punto di vista, entrare in possesso di un “documento” che gli assicura la rovina eterna della nostra anima deve essere un qualcosa di molto allettante. Tuttavia c’è da dire che nessun documento mai potrà assicurargli l’anima di chicchessia: l’anima di una persona - per quanti peccati possa compire - può sempre pentirsi, e Dio la perdonerebbe!

Una persona che abbia sottoscritto un patto con Satana, fin tanto che è in vita può sempre ritornare sui suoi passi decidendo di chiedere perdono a Dio, e se il suo pentimento è sincero, Dio non potrà che perdonarla.

Se ci fosse qualcuno che avesse avuto la sciagurata idea di sottoscrivere un patto col diavolo, deve sapere che ciò non significherebbe affatto una dannazione senza possibilità di appello: ci si può sempre pentire e ritornare nella grazia di Dio e il diavolo non potrebbe farci nulla.

Oltretutto c’è da aggiungere che stipulare un patto col diavolo non è necessariamente garanzia di ricchezza, successo, soldi, fama… Satana non è onnipotente e non può determinare a suo piacimento gli eventi delle nostre vite: anche quando dovesse riuscire a procurare ai suoi servi dei “vantaggi” materiali, questi verrebbero comunque pagati a caro prezzo. Ne vale la pena?
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