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EX CONVENTO IN ALBANIA

Nel cuore del nord dell’Albania un ex convento, adibito a carcere durante il regime, è stato aperto al pubblico da 8 suore di clausura, perché raccontare storie scomode cadute nell’oblio significa costruire una coscienza collettiva capace di non ripetere gli stessi errori in futuro.Non sono molti i turisti che visitano Scutari, culla della civiltà e della storia albanese. I pochi che vi si avventurano però, non tralasciano di visitare l'antico baluardo arroccato sulla collina che sovrasta la città e si specchia nelle acque del lago. Dicono che il muschio umido che ne ricopre le rovine, sia bagnato dal latte di Rozafa, una giovane mamma che venne murata viva nel castello, ma pregò i suoi carnefici di poter liberare dalla pietra una mano per cullare il suo bambino e un seno per allattarlo. La leggenda è viva oggi nella memoria delle donne, che si recano a toccare il muschio per chiedere la protezione di Rozafa sulla loro gravidanza.
Pochi però sanno che anche il cuore della città nasconde una storia, anzi tante storie. Storie vere, non leggende, testimoniate da simboli incisi sui muri bianchi delle piccole celle di un convento, vicino alla piazza centrale della città. , proprietà dei frati francescani fino al 1946, quando fu sequestrato e trasformato in carcere dopo l'abolizione degli ordini religiosi voluta dal regime comunista, seguita dal divieto di ogni forma di culto.
Oggi è di nuovo un luogo di pace: ospita infatti una fraternità di Sorelle Clarisse, 3 italiane e 4 albanesi, provenienti dal monastero di Otranto (Le), che ha scelto di aprire le porte dell’ex carcere annesso alla loro casa per rendere pubbliche le storie custodite da quelle mura.Tre anni fa i Frati Minori di Scutari hanno offerto alle Sorelle la possibilità di abitare e ridare vita a questo vecchio convento, ex prigione della Sicurezza di Stato, c’è voluta la buona volontà di molti per rendere agibile il luogo e farlo diventare quello che è oggi, un monastero e anche un memoriale delle persecuzioni.Prima della porta di ingresso al carcere ci sono dei ritratti appesi lungo il corridoio. Sono le foto di alcuni dei perseguitati che qui hanno trovato la morte, martiri per i quali la chiesa ha avviato il processo di canonizzazione. Molti di questi sono frati e sacerdoti: il clero, la classe intellettuale, artisti e studiosi. I magazzini del convento sono stati riadattati. Quattro stanze erano destinate agli interrogatori. In ogni stanza era fissato a terra uno sgabello vicino al muro, a cui il prigioniero veniva legato e torturato, anche tramite scosse elettriche. Nelle celle ci sono un paio di manette originali, appese a una grande croce in legno.stringono i polsi fino a far scoppiare le vene .Dai magazzini dei frati sono state ricavate le celle di detenzione<: tutte uguali, piccolissime, eppure riuscivano a contenere fino a 15 persone. Sui muri delle celle: croci, mezzelune e altri simboli delle diverse fedi che hanno sostenuto queste esperienze di sofferenza, incisi forse con un chiodo, come la più drammatica delle proteste.La città di Scutari sembra non conservare altra traccia di questo passato, che però è ancora vivo: non solo i sopravvissuti alle torture, ma anche coloro che sono stati costretti dal regime a condannare e torturare i propri fratelli, tornano in questo luogo e lasciano la loro testimonianza: "Se non volevo morire e non volevo che venisse fatto del male alla mia famiglia, dovevo dire di sì". Oggi si trovano insieme in Chiesa, come in un inconscio tentativo di riconciliazione.
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IL FANTASMA DI JOYCE

La signora Andrews, in visita alla tomba della figlia Joyce morta a 17 anni, decise di scattare una foto alla lapide. 
Al momento dello scatto, stando a quanto sostiene la signora, nessuno era presente accanto alla tomba; ma una volta sviluppata la fotografia risulta chiaramente visibile l’immagine un bambino seduto sulla lapide, che per altro sembra osservare chi scatta la foto. 
La signora sostenne con estrema convinzione di non aver mai visto il bambino prima di allora, ma un esperto del paranormale, tale Tony Healy, visitando il cimitero per indagare sul caso scoprì l’esistenza delle tombe di due bambine molto piccole nei pressi di quella di Joyce Andrews
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LA PRIGIONE DI ALCATRAZ

La prigione di Alcatraz sorge in cima a un promontorio desolato nel mezzo di un oceano selvaggio . La sua struttura di acciaio e cemento armato e avvolta da una fitta nebbia e umida , diciamo in tutto questo che non e un posto a fatto accogliente in particolare per i detenuti che sono stati condannati in questa prigione , la sua storia e piena di terrore e incubi . La fortezza e stata costruita nel 1853 , da Larem , il luogo fu visto come una cosa inospitale , e dopo un di tempo una frana casuale uccidesse le prime persone. La fortezza fu usata come prigione militare la prima volta nel 1861, le celle erano di un degrado impressionante , senza acqua e riscaldamento e le malattie e morte , erano in abbondanza . Nel 1934 la prigione poi fu usata per i criminali della zona il primo a essere detenuto fu Frank Bolt il primo civile di tutta la storia di Alcatraz che prese una condanna per 5 anni per sodomia. Ma il recluso famoso della storia fu al Capone che entro dentro il carcere con il numero 85. La vita come detenuti dentro il carcere era molto brutale le guardie facevano avanti e indietro per tutto il tempo con molta rabbia e chi non rispettava le regole veniva buttato dentro le celle scure per qualche settimana senza aria e luce, tanto che molti detenuti arrivavano a suicidarsi al posto di fare quella vita da bestie. Le guardie picchiavano i detenuti anche dentro le celle e qualcuno veniva buttato fuori contri gli scogli da un mare implacabile, oltre tutto anche la fuga dal carcere era quasi impossibile . Per molto tempo la prigione e stata considerata molto sicura d” America , tanto che oggi molti turisti pagano per visitare il posto e conoscere tutti i suoi lati oscuri e il terrore vissuto dentro quella prigione . Oggi le celle e i corridoi vuoti ricordano il dolore delle persone di un tempo rinchiuse dentro il carcere, tanto che gli spiriti che infestano la prigione si rilevano molto tempo prima che essa fosse chiusa . Dal 1946 al 1963 le guardie udirono spesso dei rumori di geniti e singhiozzi provenienti dalle celle ormai vuote, molte volte le stanze e i corridoi si riempivano di fumo tanto che facevano scappare via le guardie per non soffocare, dopo un tempo rientravano il fumo era scomparso . Negli anni quaranta durante un ricevimento di natale tenuto nel abitazione del direttore del carcere le guardie vedono una cosa veramente paurosa una apparizione di un uomo in abito grigio . La sala divento molto fredda anche il fuoco della stufa si spense , e quanto le guardie erano immobilizzate da terrore lo spettro scompariva. Oggi i corridoi del carcere di Alcatraz sono identificati con delle lettere , in particolare la lettera D , La cella 14 e molto fredda anche quando la temperatura al massimo arriva a venti gradi elevata, e i visitatori percepiscono delle sensazione di brividi . Nella cella 12 invece i turisti avvertono una sensazione come se qualcuno li osservi . Un spettro maligno che si nasconde in quel luogo avrebbe cinto con le sue dita il collo di molte vittime sventurati. I tutto ora i ranger che lavorano dentro la prigione sentono delle urla , e rumori provenienti da tutti i corridoi del carcere celle che sbattono in maniera misteriosa . Un investigatore privato da una analisi svolta disse che dentro il carcere si percepiva sensazioni di dolore sconcerto , paura e collera, da parte delle ingiustizie ricevuti dai condannati. Oggi il posto e visitato da tantissimi turisti e giusto fare un pensiero alla prigione di Alcatraz e tutti i misteri e i dolori provati in quel posto da non dimenticare 
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FANTASMA NEL TUNNEL DELLA 2A GUERRA MONDIALE

Un'incredibile apparizione di un fantasma è stata registrata questa settimana durante una visita a vecchi tunnel della Seconda Guerra Mondiale sulle montagne del Giappone. La videocamera dell’operatore, giunto ai livelli inferiori del tunnel, all’improvviso ha cominciato a funzionare male. Anche strani EVP (fenomeni di voce elettronica) sono stati registrati durante la ripresa. Se si ascolta molto attentamente, è possibile distinguere una voce che durante il video dice un paio di volte la parola "closer". Questi tunnel non sono aperti al pubblico.

Un piccolo gruppo di ingegneri è stato inviato in queste vecchie gallerie della Seconda Guerra Mondiale per verificare i livelli di radiazione dopo la tragedia di Fukushima. I tunnel sono a parecchie miglia di distanza dai reattori nucleari danneggiati. La parte più profonda del tunnel è di circa 1500 piedi e può essere raggiunta attraverso vari scivoli in legno che conducono verso il basso. Questi tunnel sono stati utilizzati per lavori di estrazione mineraria, prima che il Giappone usasse come rifugi nella Seconda Guerra Mondiale. I livelli di radiazione rilevati nei tunnel sono in quantità minima, non dannosi per l'uomo, ma abbastanza alta per svegliare gli spiriti dei soldati di un lontano passato
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ISLA DE LAS MUNECAS, L'ISOLA DELLE BAMBOLE

Assai terrificante è la storia di un'isola messicana, che si chiama Isla de Las Munecas, Isola delle bambole. Si trova tra i canali di Xochimilco, in Messico, nel cuore dei vecchi canali aztechi.
Nel 1950, un uomo di nome Don Julian Santana Barrera ha fatto della piccola isola la sua casa, ma poco dopo il suo arrivo ha riferito di sentire la voce di una bambina che si dice sia annegata lì mentre giocava con i suoi 2 amici. Così, dopo questa esperienza terribile, Don Julian ha cominciato a portare le bambole nell'isola, appendendole agli alberi per far sì che la ragazzina, o meglio il suo fantasma, potesse continuare a giocare e placare la sua ira. Ha portato tantissime bambole in quest'isola maledetta, appendendole a ogni albero che trovava. In realtà le bambole servirebbero anche per esorcizzare alcuni antichi spiriti maligni che vagano sul canale. La gente del posto sostiene infatti che nel corso del tempo le bambole si caricano dell'energia della ragazza e degli altri fantasmi che abitano l'isola, e molti di quelli che sono passati per l'isola di notte hanno visto le bambole prendere vita, muoversi e parlare. Nel 2001 Don Julian è stato trovato morto, a faccia in giù in acqua nello stesso punto in cui era annegata la bambina. Da allora, chiunque visiti l'isola, è incredibilmente invitato dalle guide turistiche a portare una bambola con sè, e a lasciarla sull'isola, altrimenti gli spiriti che infestano Isla de Las Munecas non lasceranno mai andar via l'incauto viaggiatore .
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SCOZIA: I FANTASMI DI BALLECCHIN HOUSE


Pertshire, Scozia, 1876 – 
Il maggiore Steward morì placidamente nel suo letto, nella sua casa, a Ballecchin House. In vita era stato uomo schietto, diretto e di poche parole. In punto di morte non fu diverso. Espresse un unico desiderio alle poche persone che si erano radunate intorno al suo capezzale: voleva che i suoi quattordici cani fossero curati e accuditi dai suoi eredi, una volta che lui se ne fosse andato.

Quando chiuse gli occhi per sempre, i suoi adorati cani lo sentirono. Ulularono per salutare il proprio padrone per l’ultima volta. Il suo adorato black spaniel rimase per tutto il tempo vicino al letto, seguì tutto il funerale e accettò di tornare a casa solo dopo che la bara del suo padrone fu calata nel terreno.



La salma del maggiore fu sepolta nei pressi di Ballecchin House. Gli eredi però ignorarono i desideri del maggiore. Presero possesso della magione. E uccisero tutti i cani, uno a uno, a bastonate. Lasciarono per ultimo il mastodontico black spaniel: il cane non emise nemmeno in guaito, fissandoli con occhi fieri mentre veniva massacrato.

Trascorsero alcuni anni. Due nipoti del maggiore si trasferirono nella magione. I primi giorni andò tutto bene: Ballecchin House sembrava tranquilla. Il terzo giorno, la donna si svegliò di soprassalto, terrorizzata: passi per casa, e urla strazianti provenire dall’esterno. Rumori che poi svanivano nel vuoto.

I due coniugi non chiusero occhio per tutto il resto della notte. Il giorno dopo addussero scusa disparate: persone al lavoro, animali notturni. Ma poi venne nuovamente la notte.

La prima che sentirono fu lo sferragliare di catene. Seguito dalle stese urla assordanti della notte precedente. E nell’aria aleggiava un odore che non avrebbero mai più dimenticato. Odore di pelo di cane.

Uscirono nel corridoio per cercare di capire cosa stesse succedendo. E videro un tavolo che si muoveva da una parete all’altra, come sospinto da una forza invisibile. La porta della camera da letto si richiuse alle loro spalle, fragorosamente. Una finestra al piano superiore sbatté talmente forte da andare in frantumi.

Quella fu l’ultima notte dei coniugi a Ballecchin House.

Queste furono le storie che il marchese Bute, membro della Società per la ricerca psichica, raccolse dagli abitanti del paese. E decise di verificare se fossero fondate o meno.

Affittò Ballecchin House per una notte. E vi diede una festa. Ovviamente, tutti gli invitati non sapevano niente del maggiore Steward e dei suoi cani.

La festa proseguì senza intoppi. Fono alle 23:30 circa: una delle donne sentì un forte odore di pelo di cane. E alcune luci cominciarono a spegnersi e accendersi da sole. Urla feroci provenire da chissà dove. La maggior parte dei partecipanti se la diede a gambe, letteralmente. Ma altri restarono.

Mani che si materializzavano dal nulla. Zampe di cane che vagavano nell’aria, come se stessero camminando. E il fedele black spaniel del maggiore Steward, che apparve alla fine di un corridoio.

Da allora, dopo quella notte, nella magione di Ballecchin House non è entrato più nessuno.
    
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I FANTASMI DELLA SCOZIA


Nessuno ha mai azzardato un censimento dei fantasmi scozzesi, forse perché sarebbe impresa improba: evanescenti presenze che non sempre amano palesarsi sotto il lenzuolo, qui sono davvero dappertutto: nei castelli, nelle case, negli alberghi, nelle brughiere, agli angoli delle strade.
E se per caso qualche augusta magione ne è priva, come Blair Castle, l'avita dimora dei duchi di Atholl, i proprietari sono i primi ad ammetterlo con una punta di sincero rammarico.
Esistono poi leggende che riempiono la storia e le sale di molti castelli; di seguito quelle che conosco.

Glamis CastleDetiene l'oscar dei fantasmi: vanta infatti, oltre a un mostro di famiglia, anche una mezza dozzina di spettri, una famosa stanza segreta, macchie di sangue indelebili, porte che cigolando si aprono da sole anche se chiuse a chiave e altri strani fenomeni.
La ricerca della stanza segreta, che non è ancora stata trovata, ma che si dice nascosta tra le massicce pareti del castello ossessionò anche lo scrittore Walter Scott.
In questa stanza la leggenda vuole che uno dei lord di Glamis avesse giocato a carte col diavolo, in una lunga notte di sabba.
E come potrebbe essere altrimenti, visto che la turrita magione è stata teatro di molte oscure vicende, tra cui l'assassinio di Duncan da parte di Macbeth?
Tra gli "ospiti" più assidui del castello, c'è il grande e barbuto spettro di Lord Crawford, detto "Earl Beardie", che appare di preferenza su una torre disabitata; poi c'è "La Camera dell'Impiccato", visitata dal fantasma di un maggiordomo che proprio lì pose fine ai suoi giorni; una "Signora in Grigio" che appare frequentemente presso una piccola cappella, e anche una "Signora in Bianco", che invece si mostra altrove; e poi c'è anche "Jack the Runner", una terrificante apparizione che corre nel parco solo nelle notti di luna,... e molti altri ancora.
A parte queste piacevolezze, l'antico Glamis Castle (si pronuncia Glams) vanta anche ricche collezioni di quadri, mobili, porcellane e splendidi arazzi, oltre a essere la casa natale della Regina Madre.

Culcreuch CastleE' un albergo di Fintry, delizioso villaggio a pochi km a nord di Glasgow che ha vinto nel 1991 il premio come "villaggio ideale" della Gran Bretagna. Culcreuch resta però pur sempre uno dei più antichi castelli di Scozia ed è giunto sino a noi praticamente intatto dal 1296.
Una delle stanze dell'albergo, la chinese Bird Room, è veramente splendida: comoda informale, intima; di notte però può capitare di venire svegliati da una musica sovrannaturale, una ballata suonata da strumenti ultraterreni: "qualcosa a metà tra un'arpa e una cornamusa", riportano testimoni oculari, anzi auricolari.
Altri, meno suggestionabili, asseriscono che si tratta di rumori provocati dalla numerosa colonia di pipistrelli che abita sotto il tetto del castello: la più grande della Gran Bretagna, secondo il Guinness Book of Records!

Il Passo di KilliecrankieQuesta bella gola boscosa fu teatro di una storica battaglia nella quale le truppe inglesi di Re Guglielmo vennero sconfitte, il 27 luglio 1689, dagli Highlanders in rivolta guidati da Claverhouse, il "Bonnie Dundee" della celebre ballata popolare, nel Visitor center è raccontata con diorami la battaglia e la leggenda del "Salto del Soldato", si dice infatti che un soldato per sfuggire alla cattura saltò con un sol balzo la larga gola del fiume.
Inoltre si dice che qui ogni anno vi avvenga uno strano quanto inspiegabile fenomeno: ogni 27 luglio l'intera zona è percorsa da un misterioso raggio scarlatto, una luce fantasma che però non tutti riescono a vedere.
Il passo, a pochi chilometri da Pitlochry, fa parte di una rete di sentieri pedonali da Garry a Tummel e nell'eccellente Visitor Centre viene raccontata non solo la storia della battaglia, ma anche la topografia e l'evoluzione paesaggistica della zona.

Per le strade di EdimburgoLa città pullula di fantasmi, tanto che si organizzano visite guidate sull'argomento come il Mercat Walking Tours o il Robin Ghost Tours.
Generalmente, queste passeggiate iniziano proprio dal castello, sulla cui spianata chiamata Castlehill furono bruciate, tra il 1500 e il 1700, almeno 300 persone accusate di stregoneria.
Il castello stesso, naturalmente, ospita una serie di spettri, tra cui un tamburino senza testa che appare sugli spalti.
Tra i fantasmi più illustri della capitale scozzese ricordiamo quello dello scrittore Robert Louis Stevenson, che si manifesta sotto un enorme albero nella casa in cui trascorse la fanciullezza a Colinston.
Il più celebre è quello di Thomas Weir, arso vivo nel 1670 dopo aver "confessato" di essere uno stregone. La sua casa, nel West Bow di Grassimarket, rimase vuota per oltre 150 anni, ma naturalmente il suo spirito senza requie continua ad abitarla: ogni tanto infatti si possono ancora udire i suoi singhiozzi o la sua risata inquietante.

Dunvegan Castle (Isola di Skey)In questo castello, tra gli altri cimeli della famiglia dei MacLeod, cui il castello appartiene da secoli, è conservato il The Fairy Flag, un misterioso e antichissimo stendardo di seta di origine mediorientale, che si dice abbia il potere di salvare il Clan dai pericoli, ma solo per tre volte.
E due sono già state utilizzate.
Molte leggende circondano questo stendardo, ma la più romantica è quella che lo vuole giunto in possesso dei MacLeod grazie all'amore di un capo clan con una fata: questa fata essendosi dovuta separare dal suo amato gli donò la stoffa per lo stendardo.
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CASTELLO DI CARRICKFERGUS IN IRLANDA

Questo castello dispone di un profondo e buio pozzo, dove spesso il fantasma di Buttoncap appare, tutto a causa di una tragica storia di amore e tradimento ...
Timothy Lavery era un soldato, di stanza al Castello di Carrickfergus intorno al 1760. Era il tamburo del reggimento, che ha ottenuto il suo soprannome di "Buttoncap" come risultato del grande pulsante che stava indossando sempre al centro del berretto. E 'stato amico di un altro soldato, un uomo di nome Robert Rainey. Di sicuro non erano gemelli, nemmeno fratelli, ma essi avevano una grande somiglianza l uno con l'altro.
Robert si innamorò di una ragazza di nome Betsy Baird. Betsy acconsentì di sposare Robert. Lui era felicissimo. Ma Non sapeva che Betsy era anche coinvolta sentimentalmente con il fratello del suo comandante, il capitano Jennings. Una sera oscura, quando ha lasciato la casa di Betsy, Robert ha incontrato il suo rivale e ha scoperto l'infedeltà della sua fidanzata. In una furia incontrollabile correva il povero capitano con la spada. Robert lavato via le macchie di sangue incriminanti nel mare, tornarò al castello e se ne andò a dormire come se nulla fosse accaduto.

Alcuni soldati trovato il capitano Jennings, che fu in grado di dire al fratello quello che era successo ... e poi morì. Purtroppo, il capitano pensava che il suo aggressore era stato Timothy Lavery ... Così, il tamburo di Carrickfergus è stato accusato di omicidio e anche se ha insistito sul fatto che era innocente, è stato giudicato colpevole e condannato a morte. L'unico uomo che è stato in grado di salvarlo, era il suo buon amico Robert Rainey, ma Robert non ha detto una parola ...
Come è stato posto il cappio intorno al collo, Timothy "Buttoncap" Lavery promise di perseguitare il Castello di Carrickfergus. Molti anni dopo, Robert ha confessato la verità sul suo letto di morte. 
Il suo spettro indignato è ancora in bilico intorno al vecchio pozzo, battendo il tamburo e gridando la sua innocenza ...
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LE STRADE DI EDIMBURGO


La città pullula di fantasmi, tanto che si organizzano visite guidate sull'argomento come il Mercat Walking Tours o il Robin Ghost Tours.
Generalmente, queste passeggiate iniziano proprio dal castello, sulla cui spianata chiamata Castlehill furono bruciate, tra il 1500 e il 1700, almeno 300 persone accusate di stregoneria.
Il castello stesso, naturalmente, ospita una serie di spettri, tra cui un tamburino senza testa che appare sugli spalti.
Tra i fantasmi più illustri della capitale scozzese ricordiamo quello dello scrittore Robert Louis Stevenson, che si manifesta sotto un enorme albero nella casa in cui trascorse la fanciullezza a Colinston. 
Il più celebre è quello di Thomas Weir, arso vivo nel 1670 dopo aver "confessato" di essere uno stregone. La sua casa, nel West Bow di Grassimarket, rimase vuota per oltre 150 anni, ma naturalmente il suo spirito senza requie continua ad abitarla: ogni tanto infatti si possono ancora udire i suoi singhiozzi o la sua risata inquietante.
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IL MISTERO DELLA CASA DEI WINCHESTER


San Jose, California
La storia di Sarah Winchester è tanto affascinante quanto la leggenda della casa stessa. Per i pionieri del 19 ° secolo, il fucile Winchester Repeating era "la pistola che ha vinto l'Occidente", ma a Sarah, erede della fortuna Winchester Repeating Arms, l'arma era uno strumento di morte e distruzione definitiva per se stessa.

La storia

Sarah L. Winchester sposò William Wirt Winchester, figlio del produttore di quel famoso Winchester Repeating Rifle. La sua unica figlia e il marito William morirono entrambi, lasciando Sarah da sola.

Sara era la moglie di William Wirt Winchester che era il figlio del produttore del fucile Winchester Repeating. Morì nel 1881 di tubercolosi. Quindici anni prima, la coppia aveva avuto un solo figlio, una figlia di nome Annie, che morì all'età di un mese. Naturalmente, Sarah era sconvolto per la perdita del suo bambino, ma la perdita del marito divenne insopportabile per lei, e si dice che abbia visitato un medium. 

Il medium le disse che gli spiriti di tutte le persone che erano stati uccisi dai fucili della Winchester avevano avuto la loro vendetta prendendo la vita della sua famiglia. Inoltre, il medium ha detto che questi spiriti aveva lanciato una maledizione su di lei e l'avrebbe perseguitata per il resto della sua vita. Solo con l'acquisto di una nuova casa e costruendoci su di essa costantemente poteva sfuggire a questa maledizione e ottenere la vita eterna.

L'ereditiera infelice si trasferì a San Jose, in California, dove ha acquistato una casa colonica di otto stanze, che ha provveduto a rimodellare letteralmente. Il progetto di costruzione, iniziato nel 1884, è stato quello di occupare i successivi 38 anni della sua vita 
Come risultato, la casa è un labirinto con alcune scale e le porte che vanno da nessuna parte. C'è una finestra costruita nel pavimento, una scala che porta verso il nulla, un camino che sale quattro piani, porte che si aprono su pareti vuote.Il numero tredici è comunemente usato in tutta la casa, come la quantità di gruppi di finestre e gradini di scale. Allora perché Perchè Sarah fece questo? fece costruire questo labirinto enorme come lei ha fatto per confondere e perdere gli spiriti.


La spiegazione di tutto questo è che la casa è stata progettata da fantasmi per fantasmi.

Nel l903, Theodore Roosevelt, che era allora presidente, passato attraverso San Jose e chiamato alla Mansion Winchester è stato allontanato con il messaggio che "la casa non era aperta agli estranei." Secondo i racconti servitù, gli unici ospiti che Sarah intratteneva erano quelli spettrali. Ogni sera a mezzanotte, una campana li chiamava. Un altro campanello annunciata la loro uscita.

Durante queste due ore le note dell' organo potevano essere sentite dai passanti. Ci sono molti organi in casa, perchè Sarah una volta era una brava musicista, ma col passare degli anni l'artrite ha gravemente paralizzato le sue mani,così intensa che poteva a malapena tenere la matita in mano ? . Se è così, allora chi era l'organista fantasma? 



.Una sera andò in cantina (solo lei possedeva la chiave) per individuare una bottiglia molto speciale. Per il suo orrore, ha scoperto una stampa in bianco di una mano sul muro. Quella notte gli spiriti le confidarono che era la stampa della mano di un demone. Sarah ha preso questo come un avvertimento contro l'alcol e fece murare la cantina con tanta cura che, fino ad oggi il tesoro liquido deve ancora essere trovato.

Nel 1981 in due diverse occasioni, due guide turistiche passando dalla cucina anteriore (che non è mai in uso) sentirono l'aroma forte dell odore di brodo di pollo. Inoltre, dei passi possono essere ascoltati in camera da letto della signora Winchester.
Sarah Winchester è morta il 5 settembre l922, all'età di 82 anni. Ma è che la fine della sua storia? Difficilmente, a giudicare dai racconti strani che circondano la casa. Nel corso degli anni una serie di altri fenomeni strani sono state riportate tra sferragliare di catene, punti freddi, e sussurri.

Riconosciuta a livello nazionale la medium Sylvia Browne, le è stato chiesto di entrare in contatto con Sarah Winchester. Sylvia è andata in trance profonda. Il messaggio era chiaro: "Chi sono queste persone? Che cosa stanno facendo in casa mia?"

Decine di sensitivi hanno visitato la casa nel corso degli anni e la maggior parte sono venuti via convinti, o pretendono di essere convinti, che gli spiriti vagano ancora in quel posto.

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