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THURISAZ

Thurisaz è un energia difensiva che possiamo utilizzare contro le minacce e ci mette in contatto con la nostra capacità di proteggere e di difendere noi stessi. Con questa Runa il nemico è fuori, è ciò che si oppone, ciò che impedisce o che mette alla prova. La questione può riguardare i nostri spazi, le relazioni, gli interessi, i beni, la salute, il nostro lavoro: è il momento di far valere i nostri diritti e di non aver paura. In ogni caso questa Runa indica che siamo in grado di proteggerci.

THURISAZ CAPOVOLTA - LA PRUDENZA, LA CIRCOSPEZIONE,LA RIFLESSIONE, VULNERABILITA', CONFLITTO, LITIGIO, MALATTIA, PROBLEMI, CAOS, CAMBIAMENTO SENZA PREAVVISO, ATTACCO.

Thurisaz capovolta è un campanello d'allarme che indica che siamo sottoposti a un aggressione,oppure è un ammonimento a rafforzare le nostre difese o ad abbassarle. 
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ESPERIMENTO DI SCOLE


GLI ESPERIMENTI DI SCOLE PROVANO L'ESISTENZA DELL' ALDILA'



Per gli scettici dalla mentalità aperta, le prove, raccolte per un periodo di oltre quattro anni mediante più di 500 sedute eseguite dagli sperimentatori di Scole e dal gruppo dell'Aldilà, sono assolute, definitive e inconfutabili. In molti li considerano come i più rilevanti esperimenti sull'Aldilà condotti in epoca recente in tutto il mondo.

Victor Zammit


Scole è un villaggio della Contea di Norfolk in Inghilterra. Utilizzandolo come base, i medium Robin e Sandra Foy, Alan e Diana Bennett e altri sperimentatori produssero prove lampanti dell'esistenza dell'Aldilà mediante esperimenti condotti in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Irlanda e in Spagna. Altri gruppi di tutto il mondo stanno ripetendo i loro risultati che non mancheranno di convincere anche i più ostinati scettici dalla mentalità aperta.

Come si procedette all'autenticazione dei fenomeni
Tra gli scienziati e gli investigatori più esperti che presero parte agli esperimenti di Scole non possiamo non ricordare il Prof. David Fontana, il Prof. Arthur Ellison e Montague Keen. Naturalmente, durante quei quattro anni ci furono molti altri che parteciparono agli esperimenti in qualità di esperti o di ospiti: il Dott. Hans Schaer, un avvocato, il Dott. Ernst Senkowski, Piers Eggett, Keith Mcquin Roberts, il Dott. Rupert Sheldrake, il Prof. Ivor Grattan-Guiness - tutti con esperienza scientifica o di altro genere, ma comunque di alto livello - e un gruppo di altri testimoni altamente attendibili, che avevano avuto anni d'esperienza in materia di fenomeni paranormali.


Il coinvolgimento degli scienziati della NASA



Negli Stati Uniti, agli esperimenti prese parte anche un gran numero di scienziati. C'erano anche scienziati esperti dell'agenzia spaziale NASA e altri dell'Institute of Noetic Sciences, la cui sede è vicino a San Francisco, come pure rappresentanti della Stanford University. Grant e Jane Solomon riferiscono che circa quindici scienziati del gruppo della NASA successivamente costituirono il loro gruppo di ricerca sul paranormale per comunicare con le entità dell'Aldilà.

Al lettore chiedo di considerare una cosa di fondamentale importanza: durante gli esperimenti il "gruppo spirituale" che lavorava dall'Aldilà affermò espressamente che erano loro a dar vita ai fenomeni paranormali testimoniati. Tutto ciò allo scopo di escludere dal novero delle possibili spiegazioni degli effetti degli esperimenti di Scole fenomeni di "Percezione Extrasensoriale" e altre congetture teoriche e astratte. Il "gruppo spirituale" si identificò: c'erano John Paxton – uno spirito evoluto; Manu – descritto come una guida spirituale estremamente potente; Patrick McHenna - descritto come "un'anima piacevole" di origine irlandese; Raji – un cordiale personaggio indiano; e la Signora Emily Bradshaw – una "aiutante spirituale gradevole e precisa". Edward Matthews era una "meravigliosa anima sensibile". Gli "scienziati spirituali" si identificarono come William, Albert, Joseph ed Edwin. Saltuariamente erano ospiti osservatori spirituali, come la medium di talento Helen Duncan.


La Relazione di Scole



È disponibile una relazione scientifica preparata per la Society for Physical Research (Società per la Ricerca sul Paranormale). Sul suo sito web è possibile trovare una relazione riassuntiva di 300 pagine che convalida i fenomeni. Secondo Montague Keen, che parla per conto di tre investigatori che scrissero la Relazione, "Nessuno dei nostri critici è stato in grado di individuare un solo caso di frode o inganno". (Keen ed Ellison 1999).

Il gruppo iniziò con due medium che consegnavano messaggi da un gruppo non fisico. Molti di questi messaggi contenevano informazioni personali di cui nessun altro era a conoscenza. Presto i messaggi si presentarono nella forma di voci che chiunque nella stanza poteva ascoltare. Poi fu il momento della effettiva materializzazione di persone e oggetti dal lato non fisico. Molti degli sperimentatori provarono il tocco fisico e si verificò la levitazione di un tavolo.


Materializzazioni e fotografie di spiriti



Si materializzarono più di cinquanta oggetti di piccole dimensioni, compresi una collana d'argento, una moneta con l'effige di Churchill, una piccola sfera di cristallo di quarzo rosa, un penny inglese del 1940, una moneta da un franco del 1928, un ciondolo d'argento del "Gream Reaper", una copia originale del Daily Mail del 1° aprile del 1944, una copia originale del Daily Express del 28 maggio 1945, e molti altri.

Con la fotografia furono condotti interessanti esperimenti. Vennero impresse immagini su rullini sigillati posti in una scatola chiusa a chiave. Queste immagini comprendevano foto reali di persone e luoghi, a volte del passato, e vari versi oscuri e disegni che richiesero sforzo per essere identificati. C'erano anche immagini di altre dimensioni e degli esseri che le abitano. Alla fine, alcune videocamere furono in grado di registrare immagini di disincarnati.


Luci metafisiche



Uno dei fenomeni più spettacolari degli esperimenti di Scole furono le luci metafisiche che si materializzarono e volteggiarono nella stanza dando vita a varie coreografie. Occasionalmente, queste luci emettevano raggi e attraversavano oggetti solidi. Quando toccavano le persone, c'era una sensazione percepibile, e quando entravano nel corpo di una persona, si verificava una guarigione. La velocità, le diverse configurazioni e altri fenomeni legati alle luci erano sbalorditivi - a maggior ragione per il fatto che tutti i testimoni affermarono che era impossibile che le luci potessero essere state in alcun modo manipolate fisicamente in maniera fraudolenta. Tutti questi fenomeni furono accompagnati da improvvisi e intensi crolli della temperatura.

Ecco come Piers Eggett, uno dei testimoni oculari, descrisse le luci:
"Era una piccola sfera di luce bianca che si muoveva nella stanza in tutte le direzioni, a volte a grande velocità, lasciando una scia, come un fuoco d'artificio, per la persistenza della visione... A volte la luce si librava a mezz'aria, e poi toccava alcuni dei presenti, provocando loro una piccola scossa elettrica".
Secondo gli altri testimoni oculari, il punto di luce, normalmente singolo:
• Si lanciava a grande velocità e si esibiva in elaborate piroette ... compresi cerchi perfetti, eseguiti ad alta velocità e con una precisione che pareva incompatibile con la manipolazione fisica.
• Si posizionava sulle mani tese e saltava da una ad un'altra.
• Entrava in un cristallo e rimaneva sotto forma di un puntino di luce che si muoveva all'interno del cristallo ...
• Colpiva la superficie del tavolo con un urto acuto, o colpiva il vetro della cupola o un piatto con un tintinnio appropriato, e lo faceva ripetutamente rimanendo visibile come un puntino di luce ben definito.
• Rispondeva a richieste, come illuminare e irradiare parti del corpo dei testimoni.
• Si muoveva al ritmo della musica registrata sul nastro.
• Produceva "lampi di luce" nell'area di una grande stanza, ad una distanza di 3-3,5 metri dal gruppo che sedeva intorno ad un tavolo (in Spagna).
• Spesso si lanciava "in picchiata" sulla superficie del tavolo, colpendola in maniera ben visibile e udibile, e dando l'impressione di riemergere da un'area posta immediatamente sotto il tavolo (Los Angeles, Stati Uniti).
• Cambiava forma, passando da un puntino di luce a una radiazione generalizzata.
• Si muoveva ad altissima velocità, descrivendo, a tratti, perfette figure geometriche a una distanza di circa mezzo metro dal volto dei visitatori, ma senza emettere alcun suono e senza creare alcun movimento percepibile dell'aria.


Testimonianza di un mago esperto



Gli scettici potrebbero sostenere che questi effetti potrebbero essere prodotti da prestigiatori sui palcoscenici utilizzando grossi cavi di fibra di vetro che proiettano luci al laser.

Questa possibilità, naturalmente, venne presa in considerazione da James Webster, mago professionista e membro di vecchia data del Circolo dei Maghi, il quale ha alle spalle oltre cinquant'anni di indagini sul paranormale. In tre occasioni assistette agli esperimenti del gruppo di Scole e pubblicò le sue relazioni. La sua conclusione è stata recentemente pubblicata sulla rivista inglese Psychic World (giugno 2001):
Non ho scoperto nessun segno di frode e, a mio parere, tali frodi non sarebbero state possibili, sia per il tipo di fenomeni osservati, sia per le condizioni in cui si sono prodotti ...

Kingsley Fairbridge

Ci furono parecchie rivelazioni sorprendenti durante gli anni degli esperimenti di Scole - ma una che ho trovato particolarmente interessante riguardava un componente del gruppo spirituale, il cui nome sulla Terra era Kingsley Fairbridge
Le informazioni del gruppo spirituale attestavano che Kingsley Fairbridge era nato in Sud Africa, aveva frequentato le scuole ad Oxford e si era trasferito in Australia. Là Kingsley aveva fondato le Fairbridge Farm Schools, per insegnare un mestiere ai bambini svantaggiati. Purtroppo Kingsley non godeva di buona salute e morì piuttosto giovane. Nessuno sembrava sapere nulla di lui, ma il gruppo di Scole si sforzò di indagare in dettaglio. Sul nuovo Bollettino di Scole venne pubblicato un avviso con una richiesta d'aiuto.
Uno degli abbonati al Bollettino, un pilota della California, riferì le informazioni a dei conoscenti in Australia. E, sorpresa, un amico del pilota conosceva la figlia di Kingsley Fairbridge che viveva ancora in Australia! La figlia contattò il gruppo di Scole che le inviò una copia della fotografia materializzatasi dall'Aldilà. La figlia di Kingsley Fairbridge confermò l'accuratezza delle informazioni, tutti i dettagli che le furono comunicati e anche la foto di suo padre che le venne inviata
Molto di quello che si verificò durante gli esperimenti di Scole non è nuovo alla ricerca sul paranormale. Nel passato, i sensitivi riferivano di luci danzanti, di materializzazioni, di contatti verbali con le entità dell'Aldilà. Per ulteriori informazioni si consiglia di fare riferimento all'Enciclopedia delle Scienze Metafisiche di Fodor del 1934, alla voce ANDREWS, Mrs. MARY, di Moravia, presso Auburn negli U.S.A., una delle primissime medium esperte nella materializzazione.

www.victorzammit.com




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URUZ















URUZ
 LA FORZA,L'AUDACIA, IL CORAGGIO,VALORE, INIZIAZIONE, SFIDA, BUONA SALUTE, CAPACITA' DI RESISTENZA E SOPPORTAZIONE

Uruz rappresenta quegli aspetti della vita che ci fanno soffrire e che sfuggono al nostro controllo;
èanche l'aspetto arcaico e primordiale della nostra anima, quello governato dagli istinti animali.
Una zona della mente non è sottoposta a regole e ragione: L'INCONSCIO.
Questo è il "Cervello Arcaico" che si manifesta attraverso sogni,istinti, pulsioni e ce ne fa subire i flussi.
In questa zona oscura fluiscono l'esperienze per lo più infantili che abbiamo rifiutato perchè dolorose.
Tali contenuti irrisolti possono generare la NEVROSI.
Ancora una volta Uruz ci invita a prendere contatto con quelle potenti energie psichiche imprigionate nell'inconscio e ci aiuta ad esprimerle.
Uruz dritta ,l'energia primordiale, istinto di sopravvivenza, la forza, l'audacia, la resistenza, quindi il problema è in realtà una prova per sviluppare forza, il messaggio è quello di non mollare davanti alle difficoltà ma di tenere duro e di proseguire il cammino.

URUZ CAPOVOLTA

IL RISTAGNO, LA MANCANZA DI ENERGIA, LA DEBOLEZZA

Uruz capovolta indica che siamo sopraffollati dalla nostra ombra, che abbiamo perso il controllo, che non riusciamo più a distinguere tra il bene ed il male.
Può rappresentare un momento di stanchezza, disperazione, perdita del senso, interruzione dell'energia vitale.
Il consiglio per individuare eventuali blocchi energetici è di fare un attenta revisione delle proprie esperienze.
Uruz dice di tirar fuori l'emozioni più potenti,distruttive, come la rabbia per non implodere dentro, altrimenti si trasformerà in energia distruttiva.
Uruz ci insegna a diventare pazienti davanti alle difficoltà, per sviluppare umiltà e modestia in attesa dello sblocco e di diventare più forti del problema.
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LA TRISTE STORIA DEI BAMBINI FANTASMA

Da molti secoli ormai, negli appartamenti reali della Torre di Londra, si dice siano ripetutamente avvistati due bei bambini biondi con indosso una lunga camicia da notte bianca: si tratterebbe dei fantasmi di Edoardo V e di suo fratello minore Riccardo, Duca di York, figli del re d’Inghilterra Edoardo IV.
La storia dei due nobili fanciulli, risalente al ‘400, è a tutt’oggi avvolta nel mistero, ma secondo un’accreditata versione storiografica, sebbene non accettata dall’unanimità degli studiosi, essi furono uccisi, forse soffocati con un cuscino, per ordine dello zio duca di Gloucester, che tolti di mezzo i veri eredi al trono, ebbe così la strada spianata per divenire re con il nome di Riccardo III.
Il padre dei ragazzi, di cui il più grande aveva solo 12 anni, era morto all’improvviso, lasciando il duca reggente del primogenito, ancora troppo piccolo per governare; evidentemente all’uomo il ruolo assegnato stava stretto e con un’abile, quanto disonesta manovra politica, egli riuscì a far invalidare il matrimonio del predecessore, e di conseguenza a far dichiarare illegittimi ed ineleggibili i suoi figli.
Da quel momento i bambini sparirono, nessuno più li vide in pubblico e fin da subito iniziarono a circolare voci che li volevano assassinati per desiderio del perfido zio, pur non essendoci riscontri o prove a riguardo.
Ci vollero quasi due secoli affinché la tragica verità venisse a galla: nel 1674, durante alcuni lavori di ammodernamento del palazzo, gli operai addetti trovarono sotto una scala della White Tower, ben nascosta, una scatola di metallo contenente due scheletri che vennero riconosciuti come quelli dei giovanissimi principi.Carlo II, addolorato e commosso dalla loro storia, ordinò che entrambi venissero solennemente sepolti nell’ Abbazia di Westminster.

www.pilloledistoria.it
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PIETRA DI LUNA


Pietra di Luna, il cristallo femminile per eccellenza!

La pietra di luna è collegata alla donna, alle maree e l’inconscio. 
È una pietra misteriosa, associato alla luna. Nell’Est Europa è stata a lungo utilizzata come amuleto portafortuna. 
In cristalloterapia viene utilizzata per accompagnare chi la utilizza in un viaggio interiore, alla scoperta delle proprie verità nascoste. 
Aiuta a recuperare quella parte di se che è andata persa, spesso la più vera. Porta luce la dove (nel mondo interiore) è calata l’oscurità.
La moonstone è una pietra lavica e il suo sistema cristallino è monoclino. 
Appartiene alla famiglia dei feldspati come l’ossidiana. Si può trovare in commercio bianca, bruna o blu con riflessi chiari.
La pietra di luna o adularia può essere utilizzata indistintamente da uomini e donne, nonostante sia molto più evidente l’affinità con il sesso femminile. Tante le sue proprietà, specialmente quelle legate alla sfera mentale e spirituale. 
La pietra di luna non è utilizzata solo in cristalloterapia. Pensate che i romani e i popoli orientali hanno utilizzato questa pietra per quasi 2000 nel settore della gioielleria! Anche in India è una pietra sacra e sembra che venga regalata alla donna in occasione delle sue nozze.
La sua luce riflessa rischiara i nostri pensieri, donandoci buoni consigli. Non solo, ha un forte potere equilibrante e calmante. 
Indossandola costantemente, aiuta a rendere più forte la personalità, a esprimersi con sicurezza invece che reprimere pensieri ed emozioni.La donna che indossa l’adularia, stimola il suo lato intuitivo e chiaroveggente. Stimola l’energia della kundalini. Quando è l’uomo a indossarla, riuscirà a far emergere il suo lato più sensibille, entrando in sintonia con il suo lato femminile.
A livello spirituale la pietra di luna aiuta ad armonizzarsi con i cicli della vita e della natura, mettendo da parte quei ritmi frenetici ai quali tanto ci siamo abituati a ubbidire. 
Chi desidera fare un viaggio interiore non dovrebbe certo rinunciare alla pietra di luna in meditazione, aiuterà anche a recuperare alcuni aspetti perduti della propria personalità.
E’ una pietra che riesce a donare coraggio e calma. 
Apre il cuore al sentimento, soprattutto quando è stato chiuso dalle troppe delusioni. Utilizzandola, si otterranno sogni profetici. 
Viene indossata o tenuta vicino anche da chi pratica altre forme di divinazione.La pietra di luna se posizionata sul primo chakra, stimola l’energia della Kundalini. 
Riesce a rimuovere i blocchi emotivi che impediscono di avere un figlio. La donna che la indossa di notte armonizza il corpo con i cicli naturali.
In India rappresenta la speranza e la purezza di spirito. E’ la pietra che nega l’ego a favore della vera persona. 
Rafforza la fede e la mantiene accesa in coloro che, per motivi spirituali, eseguono dei ritiri contemplativi.

www.alchimiadellepietre.it
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FEHU




















FEHU

IL POSSESSO, IL NUTRIMENTO,IL BESTIAME,IL RAPPORTO CON LA NATURA, ABBONDANZA,PAZIENZA,FIDUCIA,CALMA,PENSIERI POSITIVI,UMILTA'

L'estrazione di Fehu rappresenta la sicurezza di base, il corpo,la casa,il nutrimento,la protezione e l'aiuto che ci provengono dalla nostra famiglia e dall'ambiente circostante.
Si riferisce alla ricchezza interiore,Fehu è generosità. 
Non dobbiamo aggrapparci a false sicurezze, ma sviluppare Umiltà e Gratitudine.
Fehu indica che ci stiamo stiamo rapportando correttamente nei confronti della prosperità, siamo pronti a condividere liberamente ciò che possediamo, ci stiamo avviando verso l'abbondanza,la sicurezza e l'autorealizzazione poichè la VERA ricchezza ed il vero benessere sono dati dall'equilibrio tra il DARE e l'AVERE.
Può indicareun successo in amore o negli affari,un colpo di fortuna in un momento di difficoltà.

FEHU CAPOVOLTA

DIFFICOLTA',OSTACOLI,LA DIREZIONE SBAGLIATA,PERDITA, GELOSIA,INVIDIA,AVIDITA',FALLIMENTO,BANCAROTTA,INGRATITUDINE,PAGAMENTI,
SCHIAVITU',PRIVAZIONE,MANCANZA, INSODDISFAZIONE.


La runa capovolta ci stimola ad una riflessione più profonda sulla natura del concetto in questione.
Ci viene chiesto di riconoscere cosa davvero conta e qual'è la vera ricchezza.
Il messaggio di FEHU è che la ricchezza materiale ed il denaro non sono la felicità
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IL CASTELLO DI FUMONE

La storia del castello di Fumone ha origini oscure e antichissime. Sin dagli albori Fumone fu importante vedetta e luogo di comunicazione. L’altura di  800 mt ove è  collocato Fumone si trova in una posizione di straordinaria importanza strategica, una posizione geografica a dominio sull’intera valle del Sacco e  della strada maestra che collegava Roma e Napoli: la via Latina. Il nome di Fumone nasce  dall’antica funzione di  comunicazione effetuata  con  segnali di fumo, segnali  che annunciavano le invasioni di nemici provenienti da sud e diretti a Roma. Appartenuto agli Ernici ( popolazione antichissima, residente nell’alta Ciociaria nelle città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli) ,  Fumone, è segnalato come luogo di rifugio del Re Tarquinio il Superbo scacciato da Roma e in cerca di alleanze. In seguito Fumone rivestì importanza militare per i Romani  nella guerra del Sannio, quando i Sanniti erano posizionati nei pressi di Sora ( area visibile dal castello) e da lungo tempo tenevano in scacco le legioni. Ma fu soprattutto durante l’invasione di Annibale, che Fumone rivestì un ruolo chiave.  I Romani se ne servirono quando il generale cartaginese, stabilitosi  a Capua ( area visibile dal castello), decise improvvisamente di puntare su Roma marciando  attraverso la via Latina ( visibile dal castello per un tratto di 50 km). L’ importanza militare di Fumone  continuò anche durante il corso delle guerre civili tra Mario e Silla, e  tra Cesare e Pompeo. Anche allora possedere Fumone significava per i generali non solo osservare il nemico, ma soprattutto comunicare con le legioni e coordinarle da grande distanza. Durante  il periodo dell'impero romano non ci furono mai momenti di crisi nei territori intorno a Roma e in quel periodo la vedetta di Fumone operava  inviando pacifici segnali di fumo di interesse collettivo. Dal 455 (anno dell’inizio delle invasioni barbariche) Fumone ricominciò con le sue fumate che annunciavano  future devastazioni, e per secoli tornò al suo vecchio ruolo. A partire dal X secolo d. C. la storia di Fumone è strettamente legata a quella della Chiesa. Il primo documento ufficiale in cui compare il nome di Fumone è la “ Donazione Ottoniana” quando nell’anno 962 l'imperatore di Germania, Ottone 1° di Sassonia, donò alla Santa Sede e al suo Pontefice Giovanni XII , le città di Teramo, Rieti, Norcia, Amiterno e l'Arx Fumonis. Questa importante donazione dimostra come  il Castello di Fumone era allora degno di essere donato ad un Papa al pari di notevoli città,  e  che  nel X secolo la fortezza  era già famosa e collaudata. Inespugnabile, la Rocca di Fumone fu usata dai Papi per oltre 500 anni come antiguardo verso il mezzogiorno e prigione pontificia per prigionieri politici. Nel 1116, durante la controversia delle investiture e la lotta in Roma tra fazione dell’imperatore  Enrico V e quella papale di Pasquale II,  vi fu rinchiuso il Prefetto di Roma Pietro Corsi ( per importanza la seconda carica dopo il Papa) che aveva stretto alleanza con l’Impero. Nel 1121 il castello di Fumone fu luogo di prigionia e morte di Maurizio Bordino antipapa (con il nome di Gregorio VIII), che anteposto dall’Imperatore Enrico V ai papi Pasquale II e Gelasio II,  finalmente dopo sette  anni venne sconfitto a Sutri e condotto in catene a Fumone da papa Callisto II. Il corpo dell’antipapa fu sepolto nel castello e non venne mai più ritrovato. I tentativi di conquistare la fortezza di Fumone con la forza risultarono vani a chiunque, ivi compresi gli imperatori Federico Barbarossa  ed Enrico VI, che falliti gli assedi della Rocca, sfogarono la loro rabbia  devastando città e campagne a sud di Roma. Solo papa Gregorio IX nel tredicesimo secolo riuscì, dopo mesi di assedio, a farsi aprire le porte, ma pacificamente e sotto pagamento di forte riscatto. La fortezza di Fumone, data la sua fondamentale importanza strategica, al pari di tutte le Castellanie della Chiesa veniva assegnata dai Papi con un contratto di enfiteusi trigenerazionale ( all’incirca 50 anni) a potenti famiglie romane. L’enfiteuta ( definito “ Custode “) era spesso un importante uomo politico romano, questi nominava un castellano di Fumone  di sua scelta,( generalmente un uomo d’armi a cui era delegata la difesa del luogo in sua assenza), costui provvedeva al sevizio di segnalazione di fumo, custodiva i prigionieri politici che il papa vi inviava, manteneva la disciplina militare nella fortezza,  provvedeva alla manutenzione e al rafforzamento delle mura e degli strumenti di difesa, e soprattutto difendeva gli interessi della Chiesa in quel vasto territorio. Il guadagno della famiglia Custode che si sobbarcava le ingenti spese di gestione,  era non solo economico ( la tassa che le città vicine pagavano a Fumone per ricevere i segnali), ma soprattutto il grande prestigio goduto a Roma nel vedersi affidata una così importante fortezza, segno tangibile per la popolazione romana, e per le importanti famiglie aristocratiche sue rivali, di vicinanza al papa e alla politica di questo. Tuttavia l’episodio più importante avvenuto nel castello di Fumone , motivo per cui il nome della rocca  si ritrova inserito in tutti i libri di storia,  avvenne nel 1295 quando vi fu rinchiuso  il santo Papa Celestino V, che vi morì dopo dieci mesi di dura prigionia. Celestino V (l’eremita Pietro dal Morrone) fu eletto papa all’età di 86 anni dopo 30 mesi di conclavi andati a vuoto. Il suo nome fu scelto per via della  santa vita, per la fama che godeva come dispensatore di miracoli, e soprattutto per ragioni politiche, vista la impossibilità per le famiglie cardinalizie dominanti, i Colonna e gli Orsini di trovare un accordo. Ma la scelta dei cardinali di puntare su di lui si rivelò un errore. Celestino V, apparentemente un ingenuo facilmente manipolabile, agì senza tenere in nessun conto gli interessi dei suoi elettori e compì una serie di azioni ( spostò la sede del papato da Roma a Napoli, creò 10 nuovi cardinali, dimezzando così il potere di quelli già esistenti, tolse dall’abbazia di Montecassino i monaci Benedettini sostituendoli con i Celestini) che gli portarono l’avversione della Curia romana. Il pontificato di Celestino durò pochi mesi,  il suo animo puro entrò presto in contrasto di coscienza con le decisioni politiche che spesso dovevano essere fatte nell’interesse della Chiesa, e dopo un tormentoso travaglio Celestino V rinunciò alla tiara abdicando. Al suo posto venne eletto papa Bonifacio VIII. Il nuovo pontefice resosi presto conto della illegittimità della sua elezione (Celestino V rimane l’unico papa ad aver abdicato) decise di recluderlo in una prigione pontificia di massima sicurezza. Fu così che il sant’uomo venne rinchiuso nel Castello di Fumone e vi morì il 19 maggio del 1296 compiendo nel luogo dove visse 10 mesi, il suo primo miracolo da morto. Da allora il castello, che aveva sempre avuto caratteristiche di natura militare, divenne anche un luogo spiritualmente importante. Nel corso del 1500 il castello di Fumone perse la sua importanza militare e  senza più lavori di manutenzione  andò decadendo. Fu così che nel 1584 papa Sisto V decise che, essendovi morto Celestino V, il castello andava conservato come memoria storica, e lo affidò ad una famiglia aristocratica romana : i marchesi Longhi. Le ragioni della scelta di Sisto V su questa famiglia furono legate al fatto che il loro antenato Guglielmo, creato cardinale da Celestino V, iniziò a crearne il culto (prese sotto propria protezione tutte le chiese, cenobi, abbazie celestiniane ,  e soprattutto protesse e foraggiò l’ordine dei Celestini creato da Pietro del Morrone a metà del 1200). Il castello di Fumone nei secoli fu trasformato dalla famiglia Longhi in propria residenza di campagna. Oltre al santuario, i discendenti del cardinale Guglielmo, costruirono il gigantesco giardino pensile, ampliarono il palazzo aggiungendo al mastio la parte seicentesca del Piano Nobile, e settecentesca confinante con il giardino..Da allora ogni membro dei Longhi viene battezzato nella cappella del castello ed  educato alla tradizione celestiniana della famiglia. Nel 1990 i marchesi Fabio e Stefano, attuali proprietari del Castello di Fumone, lo hanno aperto al pubblico e secondo lo spirito di sempre e la secolare tradizione aderiscono  a tutte le iniziative che vanno nel nome e a favore di S.Pietro Celestino.

Contatti: Castello Marchesi Longhi de Paolis
Via Umberto I - 27
Fumone (FR) - Italy
Phone: 3474381399


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GRIMORIUM HONORII MAGNI

Il Libro di Papa Onorio,  conosciuto come il "Grimorium Honorii Magni", venne pubblicato per la prima volta nel lontano 1629 a Roma in latino,esiste anche versione in francese stampata sempre a Roma nel 1670. 
Il libro di Papa Onorio Insieme al Grand Grimorium, sono libri che hanno fama sinistra e diabolica, in quanto richiedono sacrifici di sangue durante i rituali e in perché mescolava elementi cristiani ad elementi di magia nera, connubio ritenuto blasfemo; 
Il Grimorio di Papa Onorio è attribuito erronaeamente a Papa Onorio III detto il Grande,questo libro risale, probabilmente, alla seconda metà del 1500 circa. l'autore era sicuramente un gran conoscitore di rituali magici e di trattati di magia antica più importanti e potenti. 
Si suppone  che esso possa essere stato un uomo di Chiesa (alcuni dicono Onorio II, antipapa).
Tra gli utilizzatori del libro troviamo un nome importarte ALEISTER CROWLEY.
Aleister Crowley disse di aver utilizzato questo Grimorio modificandone, molte delle formule descritte. 
Nel volume dopo il Rituale vero e proprio si trovano appendici sugli Spiriti e sul modo di evocarli, sulla preparazione del Cerchio e sull'evocazione del Re dei Demoni. 
Nell'intestazione del Libro ci sarebbe in realtà la trasposizione di una Bolla Papale emessa da Onorio III il Grande (successore di Innocenzo III che regnò tra il 1216 ed il 1227) con l'intenzione di dare a tutti i cristiani la facoltà e la possibilità di evocare e comandare tutti i Demoni.
La leggenda narra che chiunque portasse addosso il Grimorio e ne leggesse e recitasse il testo  quotidianamente con le orazioni in esso descritte, poteva esser certo di non conoscere nella sua vita la sconfitta.

Il volume è suddiviso nelle seguenti parti: 

1. Lettera di accompagnamento di Papa Leone III a Carlo Magno (ritenuta falsa) 

2. Vangelo di San Giovanni 

3. Enchiridion (orazione contro ogni sorta di maleficio) 

4. Orazioni magiche per la settimana (un' orazione per ogni giorno della settimana da recitare per attirare su di sè la foruna e la vittoria) 

5. Orazioni misteriose (tra cui vi si trovano incantesimi tra i più vari, per vincere in guerra, per ottenere la fedeltà di una donna, per ottenere la pace dell'anima) 

6. Scongiuri e talismani 

7. Chiave misteriosa delle orazioni e segreti (incantesimi)
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IL VAMPIRO DI MAROZZO



Questa villa fu fatta costruire nel 1890 a Marozzo, in provincia di Ferrara, da Lucilla Adani, una nobildonna friulana che allora abitava ancora a Gemona (UD). Vedova e senza figli si trasferì nella nuova casa nel 1891 e una volta arrivata assunse subito alcune persone del luogo come domestici. Nel giro di poche settimane, però, tutti i servitori lasciarono la casa e il lavoro dicendo che lì capitavano “cose strane” infatti girava la voce che Lucilla Adani fosse una strega e che praticasse la magia nera. Nel frattempo nelle case situate nelle vicinanze della villa cominciarono ben presto a morire alcuni animali da cortile. Alcuni morivano di strane malattie, altri venivano trovati sgozzati e dissanguati, o semplicemente sparivano senza lasciare traccia. Inizialmente la causa di tutto fu attribuita a volpi infette da rabbia o altri predatori, ma quando cominciarono a sparire anche delle persone il terrore cominciò a dilagare e Lucilla Adani fu la prima ad essere incriminata. Qui la storia diventa confusa, infatti non è ben chiaro se la donna sia stata semplicemente allontanata dal paese o se sia stata linciata dalla gente inferocita. Ad ogni modo Lucilla scomparve definitivamente nel 1893, ma su di lei rimane ugualmente un alone di inquietante mistero in quanto molti sostengono di averla vista levitare a due metri da terra nei dintorni della villa. Qualche anno dopo la sua sparizione, il cortile della casa fu cinto da un filo spinato e davanti ad essa fu costruita una piccola chiesa. Ancora oggi però la gente continua a trovare animali morti e dissanguati intorno alla casa
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AUREA

SAREBBE UN 'AURA FOSFORESCENTE CHE RESTA INTORNO AL CORPO FINO A 48 ORE DOPO IL DECESSO . Dell’ANIMA alcune filosofie dicevano di conoscere il peso: i 21 grammi . Infatti diminuirebbe il peso corporeo subito dopo la morte, significato di un’ANIMA che se ne va. Ma quell’ANIMA, che qualcuno sostiene di aver “pesato” nessuno fino a oggi l’aveva mai vista.Nessuno a eccezione di uno scienziato russo, Konstantin Korotkov, fisico di San Pietroburgo, che oggi ha ufficialmente annunciato al mondo di essere riuscito a fotografare l’ANIMA al momento della morte. Korotkov sarebbe riuscito a fotografare, con apparecchiature speciali, le oscillazioni fosforescenti del campo elettromagnetico intorno al corpo di un morto che permangono, secondo il ricercatore, per un periodo fra le 8 e le 48 ore a seconda del tipo di decesso.La presenza di un’aura, equiparabile a un campo elettromagnetico luminoso intorno all’essere vivente, è sostenuta da numerosi insegnamenti tradizionali esoterici ed esistono persone che sostengono di essere in grado di vederla.L’aura, essenza energetica diversa dall’ANIMA come intesa nel cristianesimo, viene anche usata quale riferimento diagnostico nelle medicine esoteriche, in quanto si ritiene che la sua composizione e colore muti con la presenza di malattie.Per Korotov più la morte è improvvisa e non naturale, più il corpo sottile, rappresentato dalle onde elettromagnetiche fosforescenti, resta a lungo vicino al corpo, quasi stentasse ad accettare l’improvvisa separazione.Le ricerche di Korotov, che durano da due anni e hanno riguardato persone decedute fra i 19 e i 70 anni, trovano eco nelle principali credenze religiose tradizionali. Dal cristianesimo che impediva originariamente di seppellire i corpi prima di tre giorni, cioè dopo il distacco totale dell’ANIMA dal corpo, agli Egizi i quali credevano che dopo la morte una parte dell’ANIMA restava intorno al corpo tre giorni, un’altra quaranta e l’ultima, il Ka, ovvero il Doppio, sino alla disintegrazione totale del corpo.Per tale ragione gli egizi mummificavano il Faraone, cioè l’Uomo Perfetto, (nelle prime dinastie unico destinatario di questo rito) per evitare l’abbandono del Ka e la sua reincarnazione.

I tempi di disincarnazione astrale, in cui lo spirito lascia il corpo è stato catturato dallo scienziato russo Konstantin Korotkov, che ha fotografato una persona al momento della sua morte con una fotocamera bioelectrographic. L’immagine ripresa con il metodo di visualizzazione a scarica di gas, una tecnica avanzata di fotografia Kirlian mostra in blu la forza vitale della persona che lascia il corpo a poco a poco.

Secondo Korotkov, ombelico e la testa sono i partiti che per primi perdono la loro forza di vita (che sarebbe l’anima) e l’inguine e il cuore sono le ultime zone dove lo spirito prima di navigare in fantasmagoria di infinito. Negli altri casi, in base alle Korotkov ha osservato che “l’anima” di persone che soffrono di una morte violenta e inaspettata di solito si manifesta uno stato di confusione nelle impostazioni di alimentazione e di tornare al corpo nei giorni dopo la morte. Questo potrebbe essere dovuto ad un surplus di energia non utilizzata.

La tecnica sviluppata da Korotkov, che è direttore dell’Istituto di Ricerca di Cultura Fisica, San Pietroburgo, è approvato come una tecnologia medica da parte del Ministero della Sanità della Russia ed è utilizzato da più di 300 medici in tutto il mondo per lo stress e il monitoraggio dei progressi dei pazienti trattati per malattie come il cancro. Korotkov dice la sua tecnica di imaging energetico potrebbe essere utilizzato per guardare tutti i tipi di squilibri biofisici e diagnosticare in tempo reale e anche per mostrare se una persona non ha poteri psichici o è una truffa.
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REINCARNAZIONE

Com'è possibile che un bambino possa parlare in lingue straniere e ricordare dettagli di eventi accaduti molto prima della sua nascita? La reincarnazione è la convinzione che l'anima di una persona possa tornare sulla Terra dopo la morte, prendendo vita in un nuovo corpo. Questa è una credenza tipica delle religioni orientali, legate al concetto karmico della natura. Per questo motivo in religioni come il Buddhismo, è considerato un crimine uccidere qualsiasi creatura vivente, in quanto potrebbe essere la reincarnazione di un defunto.
Questo modo di intendere il ciclo della vita ha lentamente contaminato anche le societa un tempo scettiche, spingendo molte persone a ricercare dettagli di una eventuale vita passata attraverso la regressione ipnotica.

Nel Buddhismo, la reincarnazione è un elemento fondamentale della religione. Buddha stesso disse che il tipo di reincarnazione dipende dalla condotta della vita precedente. Questo è il concetto base del Karma: le azioni che compiamo ci vengono restituite in egual modo. La reincarnazione è quindi fondamentale per la comprensione del mondo e per il raggiungimento dell'illuminazione. Una volta che si è raggiunto questo livello, la catena di reincarnazioni si interrompe e l'anima raggiunge lo stato di "nirvana" o paradiso spirituale.

Alcuni ricercatori attribuiscono problemi come paure irrazionali, incubi ricorrenti e improvvisi problemi di salute proprio alle memorie di vite passate. Per risolvere questo tipo di problematiche, molte persone si sono affidate a sessioni di ipnosi, nel tentativo di scoprire dettagli delle vite precedenti. Gli esperti sono pero prudenti su questo tipo di pratiche, soprattutto perché se condotte nel modo sbagliato possono portare a risultati falsati, spesso generati non da un ricordo reale, ma da immaginazioni latenti.

E' dimostrato che i dettagli di vite passate possono tornare alla mente anche non sollecitati: esperienze come il "ricordo spontaneo" - quando all'improvviso appare un "flash" di un ricordo passato - e il "ricordo innescato" - quando un fattore esterno nel mondo fisico agisce da catalizzatore per la memoria - ne sono la dimostrazione. Anche la meditazione yoga si e rivelata utile per risvegliare ricordi di vite precedenti. Tuttavia i risultati sono raggiungibili solo dopo diversi anni di intensa pratica.

Uno dei piu famosi casi di "reincarnazione" è quello dell'attore di Hollywood Glenn Ford. Sotto ipnosi, Ford dichiaro di ricordare ben cinque vite precedenti, delle quali la piu sensazionale lo vedeva cavaliere della corte del Re Luigi XIV. Ford non conosceva affatto il francese, ma durante le sessioni di ipnosi era in grado di parlare questa lingua fluentemente. Si scopri in seguito che i suoi dialoghi erano in un particolare tipo di dialetto parigino, in uso nel diciassettesimo secolo.

I ricordi di vite passate da parte di bambini rappresentano spesso le prove piu particolari e inconfutabili di reincarnazione, in quanto non sono generalmente inquinati da false storie. Il Dottor Ian Stevenson, uno degli studiosi piu importanti in materia, ha scritto articoli molto affascinanti su casi che coinvolgono bambini. Uno di questi trattava dell'episodio accaduto ad una bambina indiana di nome Swarnlata Mishra.

Nel 1951, all'eta di tre anni, Swarnlata inizio a descrivere dettagli su di una donna di nome Biya Pathak, che aveva vissuto nel Katni, una regione distante piu di duecento chilometri dalla sua casa. La bambina rivelo che Pathak aveva due figli e che mori nel 1939 a causa di un "male alla gola". Piu il tempo passava, piu la bambina riusciva a ricordare dettagli della vita di questa donna, arrivando a descriverne l'abitazione e la citta natale. I genitori di Swarnlata decisero quindi di mettersi in contatto con i familiari di questa donna misteriosa, invitandoli ad incontrare la bambina. Quando Swarnlata vide i parenti di Biya, fu in grado di riconoscerli per nome e rivelo di ciascuno dettagli particolari che solo Pathak conosceva. Col passare degli anni le due famiglie svilupparono un rapporto profondissimo e si convinsero, senza alcun dubbio, che Swarnlata era Biya reincarnata in un nuovo corpo
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PREMORTE

“In coma ho visto il Paradiso. Ve lo racconto”. Intervista esclusiva a Eben Alexander
È un neurochirurgo americano, famoso in tutto il mondo. Una meningite fulminante lo stava uccidendo. Ma dopo giorni di coma, con il cervello totalmente spento, si è risvegliato. Raccontando una storia incredibile. Eppure...Eben Alexander è un neurochirurgo americano. Famoso e rispettato in tutto il mondo. Uno studioso, che crede più alla scienza che alle impressioni. Il fatto è che una meningite fulminante lo stava uccidendo. Dopo sette giorni di coma, con il cervello completamente “spento”, si è improvvisamente risvegliato. E ha cominciato a raccontare il Paradiso, che dice di aver visto. Fino all’incontro con Dio. Una storia che ha scosso la comunità scientifica. Ora, Eben Alexander ce la racconta nei dettagli .L’INCREDIBILE ESPERIENZA – Alexander ha insegnato alla Medical School di Harvard, è un neurochirurgo molto rispettato. Ma nel 2008 la sua vita è cambiata. Ha rischiato di non farcela per una meningite fulminante e durante sette giorni di coma è convinto di aver avuto un’esperienza di pre-morte. La sua storia è finita in copertina sul magazine Newsweek e nel suo libro, Proof of heaven (Prova del paradiso), di prossima uscita in Italia.«Certo. E molto altro. Sono stato in Paradiso. E non posso averlo né sognato né immaginato perché la mia corteccia cerebrale era completamente fuori uso a causa della meningite da e-coli, una forma rarissima».«Non avevo nessuna memoria della mia vita terrestre, ero senza peso, non conoscevo il concetto di essere umano. Ero fatto solo di sensi. E per me quel viaggio è durato per sempre. È cominciato sottoterra, in un ambiente buio e fangoso. Poi una melodia celestiale mi ha chiamato in alto e mi sono trovato in una splendida vallata, con migliaia di farfalle, fiori e nuvole colorate. Sopra le nubi c’erano creature meravigliose che ho chiamato angeli perché non saprei come descriverle altrimenti. I colori erano brillanti e cangianti. Intorno a me c’era una forza potentissima, era amore puro e incondizionato. Era Dio. Mi sono accorto che stavo viaggiando sull’ala di una farfalla con una donna bellissima accanto a me. Quell’essere celestiale senza parlare mi ripeteva questa frase: “Sei amato e adorato e lo sarai per sempre, non c’è nulla di cui aver paura, non puoi fare nulla di sbagliato. Ti mostreremo molte cose qui ma alla fine tornerai indietro”».Quando l’ho incontrata non lo sapevo, ma era mia sorella. Sono stato adottato e ho ritrovato i miei veri genitori soltanto qualche anno dopo essere uscito dal coma. Mi hanno mandato la foto di mia sorella morta nel 1998 e mi è venuto un colpo. Era proprio lei. La fanciulla del mio viaggio. Quando ho chiesto alla mia mamma biologica di descrivere sua figlia mi ha detto: “Era come un angelo sulla terra”».Solo gli ignoranti possono non credermi. Ormai ci sono talmente tante prove, racconti, testimonianze. Quello che ho visto è reale. Non è stato partorito dal mio cervello che era come morto. È successo al di fuori di me, in un’altra dimensione».«La mia esperienza ha dimostrato inequivocabilmente che la coscienza è indipendente da corpo e cervello ed è il potere più importante dell’universo. La scienza non è ancora stata in grado di comprenderla, nonostante i tentativi della meccanica quantistica. Io dico che la scienza dovrebbe abbracciare il potere della spiritualità. Quando viaggiavo nel Paradiso mi sono accorto che a trasportarmi verso l’alto dal fango era la melodia. Se la seguivo mi elevavo. Attraverso la meditazione sto cercando di ritrovare quella melodia e quindi anche Dio. Possono provarci tutti. Non ci sono ancora riuscito ma, ne sono convinto, è solo questione di tempo».
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CANE FANTASMA

Questa storia non tratta di una presenza spiritica di una persona morta , ma di un animale e precisamente di un cane di grossa taglia, un “bastardone” simpatico e fedele. Il cane fu raccolto da cucciolo, malato e quasi morente, da una famiglia che lo salvò e lo allevò. La bestiola divenne un grosso cane che allietava festosamente le giornate della famiglia. Purtroppo dopo molti anni, la povera bestia morì tra il compianto di tutti. Venne a mancare un grande affetto in casa, sia per i genitori che per i tre figli, di cui uno ancora molto piccolo. Il cane solitamente, durante le sere d’inverno aveva l’abitudine di mettersi vicino al fuoco con gli altri membri della famiglia per crogiolarsi ed assopirsi al calore della fiamma. Dopo la sua morte, non di rado, si percepivano ancora vicino al fuoco i suoi “soffi” di felicità, come era solito fare quando era vivo. Già questo era un fatto eccezionale, perchè era un segno della sua presenza ancora nella casa. Ma un giorno avvenne un fatto veramente memorabile. La madre era in casa con il figlioletto più piccolo, quando dell’olio cadde sui fornelli e si sparse in cucina e poi sui mobili che presero fuoco. Un fumo acre e velenoso si sparse per la casa. La madre terrorizzata, istintivamente corse fuori e vide le fiamme divampare, volle rientrare per prendere il bambino, ma non era più possibile. Quando tutto ormai sembrava perduto, nella casa sentì abbaiare e la donna riconobbe immediatamente la voce del loro cane morto. Tra il fumo vide uscire dalla porta il grosso cane tutto bruciacchiato che trascinava fuori, con la bocca, il bambino. Appena il bambino, semiasfissiato, fu salvo, il cane spari dietro la casa ne fu più visto mai. Anche questa storia è una storia di fantasmi legati all’amore. Il cane grato dell’affetto con cui era stato allevato, pur dopo morto, aveva voluto offrire anche lui un segno di amore che andasse oltre la sua fedeltà terrena: aveva salvato il figlioletto di chi lo aveva amato. Questa storia, unita a tante altre relative ad apparizioni degli animali dopo morti, significa che anche le bestiole hanno uno spirito e sono anche esse creature del creato come gli esseri umani.
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EX CONVENTO IN ALBANIA

Nel cuore del nord dell’Albania un ex convento, adibito a carcere durante il regime, è stato aperto al pubblico da 8 suore di clausura, perché raccontare storie scomode cadute nell’oblio significa costruire una coscienza collettiva capace di non ripetere gli stessi errori in futuro.Non sono molti i turisti che visitano Scutari, culla della civiltà e della storia albanese. I pochi che vi si avventurano però, non tralasciano di visitare l'antico baluardo arroccato sulla collina che sovrasta la città e si specchia nelle acque del lago. Dicono che il muschio umido che ne ricopre le rovine, sia bagnato dal latte di Rozafa, una giovane mamma che venne murata viva nel castello, ma pregò i suoi carnefici di poter liberare dalla pietra una mano per cullare il suo bambino e un seno per allattarlo. La leggenda è viva oggi nella memoria delle donne, che si recano a toccare il muschio per chiedere la protezione di Rozafa sulla loro gravidanza.
Pochi però sanno che anche il cuore della città nasconde una storia, anzi tante storie. Storie vere, non leggende, testimoniate da simboli incisi sui muri bianchi delle piccole celle di un convento, vicino alla piazza centrale della città. , proprietà dei frati francescani fino al 1946, quando fu sequestrato e trasformato in carcere dopo l'abolizione degli ordini religiosi voluta dal regime comunista, seguita dal divieto di ogni forma di culto.
Oggi è di nuovo un luogo di pace: ospita infatti una fraternità di Sorelle Clarisse, 3 italiane e 4 albanesi, provenienti dal monastero di Otranto (Le), che ha scelto di aprire le porte dell’ex carcere annesso alla loro casa per rendere pubbliche le storie custodite da quelle mura.Tre anni fa i Frati Minori di Scutari hanno offerto alle Sorelle la possibilità di abitare e ridare vita a questo vecchio convento, ex prigione della Sicurezza di Stato, c’è voluta la buona volontà di molti per rendere agibile il luogo e farlo diventare quello che è oggi, un monastero e anche un memoriale delle persecuzioni.Prima della porta di ingresso al carcere ci sono dei ritratti appesi lungo il corridoio. Sono le foto di alcuni dei perseguitati che qui hanno trovato la morte, martiri per i quali la chiesa ha avviato il processo di canonizzazione. Molti di questi sono frati e sacerdoti: il clero, la classe intellettuale, artisti e studiosi. I magazzini del convento sono stati riadattati. Quattro stanze erano destinate agli interrogatori. In ogni stanza era fissato a terra uno sgabello vicino al muro, a cui il prigioniero veniva legato e torturato, anche tramite scosse elettriche. Nelle celle ci sono un paio di manette originali, appese a una grande croce in legno.stringono i polsi fino a far scoppiare le vene .Dai magazzini dei frati sono state ricavate le celle di detenzione<: tutte uguali, piccolissime, eppure riuscivano a contenere fino a 15 persone. Sui muri delle celle: croci, mezzelune e altri simboli delle diverse fedi che hanno sostenuto queste esperienze di sofferenza, incisi forse con un chiodo, come la più drammatica delle proteste.La città di Scutari sembra non conservare altra traccia di questo passato, che però è ancora vivo: non solo i sopravvissuti alle torture, ma anche coloro che sono stati costretti dal regime a condannare e torturare i propri fratelli, tornano in questo luogo e lasciano la loro testimonianza: "Se non volevo morire e non volevo che venisse fatto del male alla mia famiglia, dovevo dire di sì". Oggi si trovano insieme in Chiesa, come in un inconscio tentativo di riconciliazione.
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EMILY ROSE

Quando nacque Annelise Michel, meglio conosciuta, con la recente trasposizione cinematografica della sua storia, come Emily Rose, nel 1952, nessuno avrebbe mai immaginato la terribile vita e l’atroce morte, che la povera ragazza, avrebbe dovuto affrontare ventiquattro anni dopo…

L’incredibile storia di Annelise, una giovane ragazza tedesca, inizia all’età di sedici anni. Fino a quel momento la giovane, ebbe un’esistenza serena, dedita allo studio e alle classiche attività religiose di una buona cristiana. 
Nell’autunno del 1968, si manifestarono in lei strane crisi epilettiche, mai avute prima, cadendo in stati convulsivi indomabili che nessun farmaco somministratole, riuscì a placare.
Il periodico manifestarsi di tali stadi, accompagnati da profonda depressione emotiva, spinsero la giovane a raccontare che, spesso, durante le sue preghiere, era solita avere delle visioni. Puntualmente queste manifestazioni, sfociavano nello stato catatonico in cui poi cadeva, vittima di strane creature demoniache che le ripetevano frasi agghiaccianti come “Bollerai all’inferno!”

Passarono altri anni, fino al 1973 quando i genitori della povera ragazza decisero di rivolgersi al parroco della loro chiesa per chiedere un esorcismo, poiché nessuna delle cure ebbe esito positivo.
La risposta della chiesa fu un secco no!
Le motivazioni furono imputate all’inclassificabilità del fenomeno nella sfera delle possessioni demoniache. Alle manifestazioni convulsive della giovane, mancavano infatti, elementi essenziali, a detta della chiesa, perché potesse essere sottoposta ad un esorcismo.
In Annelise non c’era avversione per i simboli sacri, non aveva la capacità di parlare lingue arcaiche e/o sconosciute dal soggetto, non si manifestavano capacità “paranormali” tipiche degli indemoniati come la levitazione e la telecinesi.
L’apporto del parroco fu allora quello di suggerire alla famiglia di continuare, affidandosi ai medici esperti, le cure psichiatriche.

Ma più il tempo passava più il comportamento di Annaliese non cambiava, anzi, un disgustoso peggioramento del suo stato, la spinse a passare molto tempo sdraiata per terra cibandosi di ragni, insetti, strappandosi i vestiti, ferendosi da sola e bevendo la sua stessa urina. In vista del precipitarsi della situazione, il parroco, ormai convinto e pieno di rammarico, decise, nel 1975, di chiedere al Vescovo Josef Stangl di prendere visione del caso ed acconsentire affinché lui stesso, insieme a Padre Arnold Renz, esercitassero un esorcismo sulla ragazza.

L’esorcismo avvenne con il rito canonico risalente al 17° secolo conosciuto con il nome di “Rituale Romanum”. I sacerdoti furono però costretti a ripeterlo più e più volte, poiché la ragazza mostrava avere dentro di sé più demoni e non uno solo. Alla fine, Annelise riuscì a riprendere una vita semi normale, completando gli studio presso il liceo della sua città. Le manifestazioni demoniache però, non terminarono, il loro ripetersi fu soltanto affievolito dagli esorcismi continuamente praticati su di lei. 
Questo continuo rituale causò nella ragazza, delle fratture alle ginocchia a causa del continuo genuflettersi durante la pratica esorcistica, inginocchiandosi centinaia a e centinaia di volte. Ogni settimana, il rito diventava sempre più difficile da ripetersi poiché la ragazza, con una forza innaturale, necessitava addirittura di più uomini per essere tenuta ferma. Divenne inoltre, inappetente, oltre a cadere sovente in paralisi momentanee e stati di incoscienza.

Il precipitarsi delle sue condizioni fisiche sfociò in una terribile polmonite. Il 30 giugno del 1976 Annelise non aveva neanche più la forza di inginocchiarsi. Chiese allora l’assoluzione al suo esorcista e, il giorno dopo, viene trovata morta.

La strana morte della giovane, comportò l’apertura di un’indagine per omicidio ed omissione di soccorso, ai danni dei genitori della ragazza e dei due sacerdoti coinvolti nelle pratiche di esorcismo.
Un ruolo fondamentale ebbero i medici che seguirono in cura la ragazza durante i primi anni della sua malattia, i quali confermarono che le manifestazioni in esame erano da attribuirsi ad un comportamento psicotico della ragazza e non a cause demoniache o sovrannaturali.
La diagnosi dei medici fu: epilessia del lobo temporale.

Alla fine dell’inchiesta, Josef e Anna Michel, genitori della ragazza, e i due sacerdoti, vennero condannati per omicidio colposo per negligenza e omissione di soccorso, a sei mesi di carcere. 
La corte ritenne che gli accusati avrebbero dovuto aiutare la ragazza, esortandola e, se fosse stato necessario, costringendola a sottoporsi a trattamenti clinici.
I sacerdoti furono accusati di aver convinto la ragazza, con il loro comportamento, a ritenersi posseduta, fino a rifiutare le cure cliniche. 
Poco dopo il verdetto, una commissione di vescovi tedeschi decretò che il caso di Anneliese Michel non poteva definirsi di "possessione". 
Undici anni dopo la morte, il corpo di Annelise venne riesumato per accertare che il decesso fosse stato causato da morte “naturale”.

Il caso sembra chiuso e fine a sé stesso, ma molto spesso situazioni simili a questa, si riscontrano in pazienti affetti da attacchi di epilessia del lobo temporale. Tale malattia provoca una sensazione di distacco dalla realtà, allucinazioni visive o acustiche transitorie, comportamento aggressivo, senso di spersonalizzazione, false sensazioni, turbe emotive e paranoia.

La possessione demoniaca, per fortuna non così diffusa, ha caratteristiche simili nel comportamento del paziente, ma diverse da un punto di vista soprannaturale. Infatti si escludono dalla categoria degli indemoniati tutte quelle persone si giustificano dicendo che sono stati costretti o spinti dalle mani del diavolo, a compiere delitti o azioni malvagie, ai danni di innocenti.
Posso invece catalogare come possibili indemoniati quelli che, come classifica anche la Chiesa, dimostrano strani ed inequivocabili comportamenti come:

- avversione ad oggetti e simboli sacri o consacrati (crocifissi, libri di preghiere, acqua santa, ostia consacrata), con la conseguente capacità di distinguere quelli consacrati da quelli non ancora consacrati, a completa insaputa del presunto indemoniato (ad esempio, la capacità di distinguere acqua consacrata manifestando reazioni estreme, e mantenere un comportamento equilibrato di fronte ad acqua normale).

- Capacità di esprimersi e parlare una lingua antica o comunque ignara al soggetto in situazione di non possessione.

- Resistenza a qualsiasi psicofarmaco o sonnifero solo durante la possessione

- Forza fisica straordinaria durante la possessione.

Un elemento citato spesso nelle interviste di Padre Amorth riguardo alle caratteristiche degli indemoniati:
"Non c'è dubbio che siano i giovani i più colpiti da Satana. Pure gli anziani, quando vengono da noi, sono stati colpiti quasi sempre da giovani. Anche perché la causa principale della possessione, nel 90% dei casi, è il maleficio: ovvero un male commissionato da un'altra persona a un mago legato a Satana. E i giovani sono per natura più esposti alle vendette, per esempio, cosi come più curiosi delle pratiche occultistiche, tipo sedute spiritiche o sette sataniche".
Non esistono testimonianze riguardo certe pratiche svolte da Annelise, né di persone che avrebbero potuto maledire la ragazza.

La complessità della nostra mente, un labirinto ancora tutto da percorrere, ha sempre bisogno di essere toccato con cura e guidato nel modo più equilibrato possibile. Ciò non vuol dire che il diavolo non esista, anzi, è un’entità fine, da non sottovalutare e da trattare con il dovuto rispetto, per non esserne vittima innocente…
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